attività della Delegazione Locale di
Campobasso e Isernia
1 agosto 2026
Cattedrale di santa maria della purificazione
TERMOLI. Ci sono appuntamenti che appartengono alla memoria di una città, che passano di generazione in generazione e che ogni anno riescono a riportare tutti nello stesso luogo, con lo stesso sentimento. È il giorno di San Basso, il patrono di Termoli, e questa mattina la comunità si è ritrovata nella Cattedrale di Santa Maria della Purificazione per la tradizionale Messa delle 8.
Una celebrazione sentita, vissuta con partecipazione da fedeli, pescatori, famiglie e rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose. Volti conosciuti, emozioni che si rinnovano, una devozione che affonda le radici nella storia della città e nel rapporto profondo con il mare. A presiedere la funzione è stato il vescovo della diocesi di Termoli-Larino, monsignor Claudio Palumbo.
Presenti il sindaco di Termoli Nico Balice, il presidente della Regione Francesco Roberti, il senatore Costanzo Della Porta, la procuratrice Elvira Antonelli, gli assessori e i consiglieri comunali, il consigliere regionale Vincenzo Niro, l’assessore regionale Michele Marone, il presbiterio diocesano, la Guardia Costiera, i vertici di Polizia Locale, Commissariato, Guardia di Finanza e Carabinieri, oltre ai rappresentanti degli Ordini Costantiniani e dei Cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Al termine della celebrazione, il momento più atteso: il trasferimento della statua del Santo verso il porto. Un passaggio accompagnato dagli sguardi dei tanti presenti, da chi ogni anno segue il rito con fede e da chi non vuole rinunciare a un’immagine che racconta l’anima di Termoli.
Sul porto, ad attendere San Basso, c’è il motopeschereccio “Robinson”. Tra attenzione e commozione, la statua del patrono verrà issata sull’imbarcazione che quest’anno lo accoglierà per la tradizionale uscita in mare.
Un gesto che si ripete nel tempo, ma che conserva intatta la sua forza: per i pescatori è un momento di affidamento e rispetto, per la città è il simbolo di un legame che non si spezza. San Basso torna ancora una volta vicino al suo mare e alla sua gente, nel giorno che più di ogni altro racconta l’identità termolese.
1 agosto 2025
Convento di S. Onofrio a Casacalenda
Il
Convento Sant’Onofrio celebra il Perdono di Assisi
di Giuseppe Alabastro.
Casacalenda. In un clima di semplicità e gioia presso il Convento sant’Onofrio (XIV sec), si è tenuto l’antico rito del Perdono di Assisi.
La solenne celebrazione Eucaristica è stata presieduta da fra Nicola Violante Ministro Provinciale dei Frati Minori di Puglia e Molise e concelebrata dai frati dell’Eremo, alla presenza di una chiesa gremita di fedeli.
Ricordiamo che il Perdono d'Assisi è un'indulgenza plenaria che può essere ottenuta dai propri fedeli dal mezzogiorno del 1º agosto alla mezzanotte del 2 agosto di ogni anno.
Il Ministro Provinciale Fra Nicola ha aperto la porta della chiesa giubilare seguito in processione dai frati e dai Cavalieri e Dame membri della Delegazione di Campobasso e Isernia, Sezione Abruzzo e Molise, dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Fra Carlo, responsabile del convento, ha letto le parole che san Francesco rivolse, nella notte del 1226, in preghiera al Signore : “Ti prego che tutti coloro che, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, ottengano ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe”.
E ancora, “Voglio Mandare tutti in Paradiso” con queste parole d’amore Francesco d’Assisi, alla presenza di sette vescovi dell’Umbria, da un pulpito eretto sulla spianata antistante la chiesetta della Porziuncola, annunciava a una folla di fedeli di avere ottenuto un privilegio dal papa. Questa preghiera ci testimonia la grande misericordia del poverello d’Assisi.
Nell’omelia il padre Provinciale ha ricordato che le porte del perdono sono state aperte per tutti, il Signore concede a tutti questa possibilità ma bisogna partire dal nostro perdono, perdonare gli altri e mettersi in cammino quali “Pellegrini di speranza”.
La cerimonia svoltasi a Casacalenda, per i Cavalieri del Santo Sepolcro, in quest’anno Giubilare, assume un particolare significato oltre a quello di preparazione verso il prossimo Giubileo dell’Ordine che si terrà dal 21 al 23 ottobre prossimo a Roma, è un momento di raccoglimento e di preghiera comune per la Pace, invocando la fine della guerra, recitando una preghiera speciale scritta da sua Eminenza Cardinale Fernando Filone Gran Maestro dell’Ordine.
Nel saluto finale il Padre provinciale fra Nicola Violante, ha ringraziato i Cavalieri intervenuti e ha sottolineato la vicinanza che i Frati Minori all’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, quali custodi della Terra Santa.
Fra Nicola Violante, durante la sua formazione a Gerusalemme, ha avuto modo personalmente di incontrare e conoscere i Cavalieri e le Dame dell’Ordine che si adoperano per sostenere ed aiutare la Chiesa Cattolica in Terra Santa.
Al termine della Cerimonia, la sindaca di Casacalenda, Sabrina Lallitto ha voluto salutare e ringraziare i Cavalieri per aver scelto di venire a pregare presso il
Convento sant’Onofrio di Casacalenda, dove nel 1907 “per venti giorni e passa” ha soggiornato San Pio di Pietrelcina.